Dopo la vittoria contro l’Irlanda del Nord, l’Italia conquista la finale playoff ma dovrà superare la Bosnia per accedere al Mondiale, tra tensioni e speranze.
L’Italia supera l’Irlanda del Nord con un convincente 2-0 nella ripresa e resta in corsa per un posto al Mondiale, ma il percorso non è ancora concluso. La squadra guidata da Gennaro Gattuso dovrà affrontare la Bosnia nell’ultimo spareggio, in una sfida decisiva che mette in palio l’accesso alla competizione internazionale.
Il match disputato a Bergamo ha mostrato due volti distinti degli azzurri: un primo tempo lento, caratterizzato da poche occasioni e da una manovra prevedibile, e una ripresa decisamente più incisiva. A sbloccare l’equilibrio è stato Sandro Tonali con una conclusione precisa dal limite, seguito dal raddoppio firmato da Moise Kean, che ha chiuso definitivamente la gara.
Per oltre 45 minuti, tuttavia, l’Italia ha faticato a trovare spazi contro una difesa ordinata e compatta, alimentando il timore di un nuovo passo falso dopo la mancata qualificazione di quattro anni fa. Solo nella seconda frazione la squadra ha cambiato ritmo, aumentando la verticalità e la pressione offensiva, riuscendo così a mettere in difficoltà gli avversari.
Nel corso della gara si è registrato anche il ritorno in campo di Alessandro Bastoni, mentre l’attacco è stato affidato alla coppia Retegui-Kean. L’Irlanda del Nord, guidata da Michael O'Neill, ha puntato su una strategia difensiva, riuscendo a contenere gli azzurri per buona parte dell’incontro.
Sugli spalti, circa 23mila tifosi hanno sostenuto la nazionale, in un clima reso ancora più significativo dal ricordo di Beppe Savoldi, omaggiato con un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio.
Nel finale, oltre al gol decisivo, si è registrato anche il debutto del giovane Palestra, segnale di uno sguardo rivolto al futuro. Ora però l’attenzione è tutta rivolta alla sfida contro la Bosnia, reduce da un successo ai rigori contro il Galles, che rappresenta l’ultimo ostacolo per interrompere una lunga assenza dal palcoscenico mondiale.
Servirà una prestazione più solida e continua per evitare rischi e conquistare una qualificazione che resta fondamentale per il calcio italiano, chiamato a ritrovare stabilità e credibilità a livello internazionale.