Mare rosso sulla costa abruzzese, spunta la mucillagine: scattano subito controlli

17 Agosto 2026   15:58  

Acque rosso-marroni segnalate lungo alcuni tratti del litorale abruzzese: Arpa avvia campionamenti per chiarire origine del fenomeno, probabilmente favorito dalle elevate temperature raggiunte dal mare.

Una particolare colorazione rosso-marrone è comparsa in alcuni tratti del mare lungo la costa abruzzese, accompagnata dalla presenza di quella che potrebbe essere mucillagine. Un fenomeno insolito alla vista, ma che potrebbe avere un’origine completamente naturale ed essere favorito dalle elevate temperature dell’acqua registrate durante questa fase dell’estate.

Per verificare cosa stia accadendo, Arpa Abruzzo, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha programmato una serie di campionamenti lungo il litorale. Le operazioni saranno condotte dai tecnici specializzati in biologia marina, chiamati a raccogliere e analizzare campioni delle acque interessate dalla colorazione.

L’obiettivo è stabilire con precisione la natura del fenomeno e individuare le cause che hanno determinato il cambiamento nell’aspetto del mare.

La comparsa di una colorazione anomala dell’acqua, infatti, non rappresenta automaticamente un segnale di inquinamento. Durante i mesi estivi possono verificarsi diversi processi naturali capaci di modificare, anche in maniera evidente, colore e trasparenza delle acque marine.

Tra i principali fattori c’è proprio l’aumento della temperatura del mare che, associato a determinate condizioni meteorologiche e marine, può creare un ambiente favorevole alla proliferazione di microalghe e altri organismi microscopici.

Quando questi organismi aumentano rapidamente di concentrazione possono determinare variazioni cromatiche particolarmente visibili, trasformando temporaneamente l’aspetto dell’acqua.

Tra i fenomeni osservati più frequentemente durante i periodi caldi c’è anche la formazione delle mucillagini, aggregati di sostanza organica già documentati in numerose occasioni nel mare Adriatico.

La presenza di materiale mucillaginoso e la contemporanea colorazione rossastra non consentono però, da sole, di stabilire cosa stia avvenendo nei tratti interessati della costa abruzzese. Saranno quindi necessari i campionamenti, le successive analisi di laboratorio e soprattutto le osservazioni microscopiche per identificare l’origine del fenomeno.

Gli accertamenti dovranno anche verificare l’eventuale presenza di criticità ambientali, distinguendo un processo biologico naturale da altre possibili cause.

«Durante la stagione estiva, proprio per la maggiore varietà dei fenomeni che possono interessare l’ambiente marino, l’attività di monitoraggio diventa ancora più attenta e articolata», ha spiegato il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio.

L’Agenzia, ha aggiunto Dionisio, mantiene un controllo costante delle acque con l’obiettivo di «individuare tempestivamente eventuali criticità e fornire un quadro puntuale sullo stato del mare».

L’attenzione resta dunque concentrata sui risultati delle analisi. Solo gli esami sui campioni prelevati permetteranno di capire con certezza cosa abbia provocato il particolare colore rosso-marrone del mare abruzzese e se la comparsa della mucillagine sia effettivamente collegata alle temperature particolarmente elevate dell’acqua.


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