Un intervento straordinario sulla rete idrica comporterà una significativa sospensione dell’acqua potabile in gran parte del territorio abruzzese. L’Aca (Azienda comprensoriale acquedottistica) ha comunicato che nelle giornate del 13 e 14 aprile circa 275mila cittadini resteranno temporaneamente senza servizio, invitando la popolazione a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali diffuse dall’ente e dai Comuni interessati.
La misura si rende necessaria per consentire lavori sulla condotta adduttrice “Giardino”, infrastruttura strategica per il sistema idrico locale. L’interruzione è prevista dalle ore 6.00 del 13 aprile fino alle ore 6.00 del 14 aprile, al fine di garantire condizioni di sicurezza durante operazioni tecniche complesse. Tra queste figurano la sostituzione di valvole, la manutenzione degli organi idraulici, la separazione delle adduttrici e il consolidamento di tratti critici della rete.
Il provvedimento coinvolgerà complessivamente 22 comuni, di cui 16 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti e 1 in provincia di Teramo. In dieci centri è prevista una chiusura totale dell’erogazione, tra cui Chieti, Cepagatti, Silvi e San Giovanni Teatino. In altri dodici comuni, tra cui Pescara, Montesilvano e Francavilla al Mare, il servizio subirà invece interruzioni parziali.
Secondo quanto riferito dall’Aca, il ritorno alla normalità sarà graduale: già nel corso del 14 aprile inizierà la riattivazione del servizio, mentre il completo ripristino è atteso entro il 15 aprile, al termine delle verifiche di potabilità effettuate dalla Asl.
Per fronteggiare i disagi, è stato predisposto un piano straordinario di emergenza, con l’impiego di autobotti destinate alle utenze sensibili e distribuite sul territorio in coordinamento con le amministrazioni locali. Le operazioni saranno gestite in collaborazione con la Prefettura di Pescara, con l’obiettivo di garantire un’adeguata assistenza alla popolazione e una comunicazione puntuale durante tutte le fasi dell’intervento.