Da giovedì il quadro termico cambierà radicalmente: aria fresca e valori sotto media al Nord, mentre sulle regioni meridionali torneranno temperature vicine ai quaranta gradi.
L'Italia si prepara a vivere una seconda parte della settimana caratterizzata da un forte contrasto termico tra Nord e Sud. Dopo il temporaneo ridimensionamento delle temperature favorito dalle infiltrazioni più fresche e dai temporali delle ultime ore, il quadro atmosferico è destinato nuovamente a cambiare.
A determinare questa situazione sarà una profonda saccatura atlantica in avvicinamento all'Europa occidentale. Il suo movimento favorirà da una parte l'ingresso di aria più fresca sulle regioni settentrionali, accompagnata da una intensa perturbazione, e dall'altra richiamerà verso il Mediterraneo centrale masse d'aria molto calde provenienti dal Nord Africa.
Il risultato sarà un Paese meteorologicamente diviso: mentre al Nord le temperature potranno scendere temporaneamente anche sotto le medie stagionali, sulle regioni meridionali torneranno anomalie positive decisamente marcate, con valori che tra venerdì e il fine settimana potranno raggiungere 38-39°C, localmente avvicinandosi alla soglia dei 40°C.
Mercoledì 19 agosto sarà ancora caratterizzato da un aumento abbastanza generalizzato delle temperature. I valori saliranno soprattutto al Centro-Nord, mentre l'estremo Sud rappresenterà l'eccezione, con condizioni termiche più stabili rispetto alla giornata precedente.
La vera svolta arriverà giovedì 20 agosto. L'avvicinamento del fronte atlantico determinerà un primo e sensibile calo termico sulle regioni settentrionali, soprattutto nelle aree interessate dalle precipitazioni. L'Emilia-Romagna potrebbe invece registrare ancora un aumento, così come buona parte del Centro-Sud.
Proprio sulle regioni meridionali tornerà a farsi sentire il caldo intenso, alimentato dalle correnti subtropicali richiamate verso l'Italia dalla configurazione depressionaria presente più a ovest.
Il contrasto diventerà ancora più evidente venerdì 21 agosto. Al Nord le temperature diminuiranno ulteriormente e, in alcune zone, potranno portarsi al di sotto delle medie del periodo. Una flessione interesserà anche le regioni centrali tirreniche, mentre sul versante adriatico e soprattutto al Sud il termometro continuerà a salire.
Nelle aree meridionali più calde sono previste punte fino a 39°C, con condizioni particolarmente afose nelle zone interne e nelle pianure. La distanza termica tra alcune località settentrionali interessate dal maltempo e quelle del Mezzogiorno potrebbe quindi diventare particolarmente marcata.
Durante il weekend del 22 e 23 agosto il Nord dovrebbe gradualmente recuperare qualche grado, riportandosi su valori più vicini alle medie stagionali. Al Centro continuerà invece a fare caldo, pur senza raggiungere generalmente gli estremi previsti sulle regioni meridionali.
Il Sud resterà il settore più caldo d'Italia, con massime diffusamente elevate e picchi ancora nell'ordine dei 38-39°C. Localmente, soprattutto nelle zone interne, non è escluso che il termometro possa avvicinarsi ai 40°C.
Si profila dunque una fase meteorologica caratterizzata non tanto da un'ondata di caldo uniforme sull'intero Paese, quanto da una netta spaccatura climatica tra le diverse regioni italiane: temporali e temperature contenute al Nord, caldo persistente al Centro e una nuova fiammata africana sulle regioni del Mezzogiorno.