Meteo di metà marzo: anticiclone in ritirata e perturbazioni atlantiche verso l’Italia

10 Marzo 2026   19:43  

Le proiezioni meteo indicano un cambio di scenario atmosferico: meno anticiclone sull’Europa e ritorno delle perturbazioni atlantiche con più piogge e instabilità.

Le ultime proiezioni meteorologiche a lungo termine delineano un possibile cambio di scenario per la seconda metà di marzo, con una configurazione atmosferica più dinamica rispetto alle settimane precedenti. Dopo un periodo dominato dall’anticiclone sull’Europa e da condizioni spesso stabili e miti, i principali modelli previsionali indicano infatti un progressivo indebolimento dell’alta pressione sul Mediterraneo.

Secondo le simulazioni numeriche, le pressioni atmosferiche sul bacino mediterraneo potrebbero tornare leggermente al di sotto delle medie stagionali, favorendo il ritorno di correnti più instabili. Questo scenario aprirebbe la strada alle perturbazioni atlantiche, che potrebbero tornare a interessare con maggiore frequenza l’Europa occidentale e parte dell’area mediterranea.

Dopo circa due settimane caratterizzate da temperature quasi primaverili e cieli spesso sereni su gran parte del continente, il flusso perturbato atlantico potrebbe dunque rafforzarsi, consentendo ai sistemi di bassa pressione di avanzare nuovamente verso l’Europa. Le conseguenze sarebbero un aumento della variabilità atmosferica, con piogge più frequenti e un moderato calo delle temperature, pur mantenendosi su valori nel complesso ancora superiori alla media del periodo.

Le mappe delle anomalie di precipitazione mostrano inoltre la possibilità di un incremento delle piogge anche sul Mediterraneo centrale e sull’Europa meridionale. In alcune fasi potrebbero isolarsi delle gocce fredde in quota, capaci di scendere verso sud e innescare episodi di instabilità anche sulle regioni italiane. Diverso lo scenario sull’Europa orientale, che potrebbe rimanere più spesso sotto l’influenza di campi di alta pressione.

Nel dettaglio delle proiezioni per martedì 17 marzo, al Nord Italia si prevedono condizioni generalmente stabili con ampie schiarite, soprattutto tra Liguria, pianure lombardo-piemontesi e Veneto. Qualche annuvolamento potrebbe interessare le Alpi centrali.

Al Centro il tempo risulterà variabile: lungo il versante tirrenico prevarranno nubi alternate a schiarite, mentre sul versante adriatico potranno verificarsi piogge deboli o moderate, con possibili nevicate sul Gran Sasso alle quote più elevate.

Il Sud Italia potrebbe essere interessato da condizioni più instabili, con piogge diffuse sulle regioni tirreniche e fenomeni anche sul versante adriatico. Sulle isole maggiori si prevedono precipitazioni soprattutto sulla Sardegna meridionale e in alcune aree interne della Sicilia.

Per mercoledì 18 marzo il quadro meteorologico mostrerebbe un parziale miglioramento al Nord, dove il cielo si presenterebbe spesso sereno o poco nuvoloso. Al Centro Italia si alternerebbero schiarite e annuvolamenti, mentre sul versante adriatico resterebbero possibili nevicate in quota sull’Appennino centrale.

Nel Mezzogiorno continuerebbero condizioni variabili con rovesci su alcune zone dell’Adriatico e della Calabria, mentre la Sicilia potrebbe registrare precipitazioni sparse soprattutto tra il Palermitano e l’area etnea.

La tendenza per giovedì 19 marzo indica un quadro più stabile su molte regioni italiane, con ampie schiarite al Nord e condizioni generalmente variabili al Centro-Sud. Tuttavia non si escludono precipitazioni isolate tra Molise, Basilicata e Sicilia.

Tra venerdì 20 e sabato 21 marzo la situazione potrebbe tornare più movimentata, con nuvolosità in aumento sulle Alpi e la possibilità di nevicate sulle zone montuose. Sul resto del Paese prevarrebbero condizioni di variabilità con locali rovesci lungo le dorsali appenniniche.

Nel fine settimana tra domenica 22 e lunedì 23 marzo le proiezioni indicano ancora una circolazione atmosferica instabile, con piogge diffuse soprattutto al Sud e sulle isole maggiori, dove in alcune aree potrebbero registrarsi anche fenomeni intensi, in particolare sulla Sardegna e lungo la Calabria tirrenica.

Infine, la tendenza per martedì 24 marzo suggerisce una nuova fase di maltempo diffuso, con precipitazioni su gran parte della penisola e possibili nevicate sull’Appennino centrale, ancora una volta soprattutto sul Gran Sasso.

Nel complesso, la seconda metà di marzo potrebbe quindi essere caratterizzata da una fase più dinamica e instabile, segnata dal ritorno delle perturbazioni atlantiche e da un’alternanza tra schiarite e passaggi piovosi, tipica della transizione verso la primavera.


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