Dopo oltre venti giorni di caldo intenso l’anticiclone africano inizierà a cedere: dal 16 agosto attesi temporali, aria fresca e temperature finalmente più normali.
La lunga fase dominata dal caldo africano si prepara a subire il primo vero contraccolpo dell'estate. Dopo oltre venti giorni caratterizzati da temperature diffusamente superiori alle medie, subito dopo Ferragosto una perturbazione proveniente dall'Atlantico dovrebbe raggiungere l'Italia, determinando un aumento dell'instabilità e soprattutto un sensibile calo delle temperature.
Le ultime elaborazioni dei principali modelli meteorologici convergono infatti verso un progressivo indebolimento della robusta cupola anticiclonica subtropicale che ha interessato gran parte del Paese. La svolta dovrebbe iniziare tra domenica 16 e lunedì 17 agosto, partendo dalle regioni settentrionali. Anche 3Bmeteo conferma la prospettiva di un declino dell'anticiclone africano dopo Ferragosto, con l'ingresso di una perturbazione e la possibilità di fenomeni temporaleschi localmente intensi.
A favorire il cambiamento sarà una depressione in approfondimento sull'Europa settentrionale, capace di pilotare verso il Mediterraneo correnti progressivamente più fresche provenienti dall'Atlantico e dall'Europa nord-occidentale.
Fino a Ferragosto, tuttavia, l'Italia resterà prevalentemente sotto l'influenza dell'alta pressione. Le masse d'aria presenti a circa 1.500-1.600 metri di quota, corrispondenti approssimativamente al livello di 850 hPa, potranno raggiungere valori nell'ordine dei 24-25 gradi, sufficienti a mantenere temperature molto elevate anche al suolo. Il caldo resterà quindi intenso ancora per alcuni giorni, seppure con qualche temporale locale soprattutto sulle zone montuose.
La situazione dovrebbe cambiare rapidamente nella prima parte della prossima settimana. Al Nord, soprattutto dal 18 agosto, potrebbero affluire masse d'aria con temperature a 850 hPa intorno ai 10-12 gradi, determinando una diminuzione termica significativa rispetto ai valori registrati durante l'ondata di calore.
Non significa necessariamente l'arrivo del freddo, quanto piuttosto un ritorno verso condizioni maggiormente compatibili con le medie climatiche della seconda metà di agosto.
Il primo segnale concreto dovrebbe arrivare già domenica 16 agosto, quando la parte più avanzata della perturbazione potrà favorire rovesci e temporali su Alpi e Prealpi. Fenomeni isolati saranno possibili anche lungo l'Appennino e, entro la fine della giornata, l'instabilità potrebbe raggiungere la Pianura Padana occidentale. Anche le previsioni a medio termine indicano proprio tra il 16 e il 19 agosto un progressivo indebolimento dell'anticiclone, con i primi temporali settentrionali a partire dall'arco alpino.
La fase più importante è prevista però per lunedì 17 agosto, quando il fronte dovrebbe entrare maggiormente sull'Italia settentrionale. Piemonte, Lombardia, arco alpino e Prealpi saranno tra le zone maggiormente esposte a rovesci e temporali, con possibili sconfinamenti sul resto della Val Padana.
Qualche fenomeno potrebbe raggiungere anche l'alto versante tirrenico, mentre nelle zone interne del Centro-Sud il forte riscaldamento diurno potrà favorire episodi temporaleschi più localizzati.
Il contrasto tra l'aria fresca in arrivo e quella molto calda e umida accumulatasi nei bassi strati dovrà essere seguito con attenzione. In determinate condizioni, infatti, potrebbero svilupparsi temporali anche di forte intensità, accompagnati localmente da grandine, raffiche di vento e precipitazioni abbondanti. Le previsioni aggiornate segnalano per la prossima settimana una possibile sequenza di fronti temporaleschi e precipitazioni localmente molto intense.
Tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto il fronte dovrebbe avanzare verso il Centro Italia e successivamente interessare almeno parte delle regioni meridionali. Parallelamente, al Nord potrebbe iniziare una fase di graduale miglioramento, accompagnata da temperature decisamente inferiori rispetto a quelle dei giorni precedenti.
Una temporanea stabilizzazione potrebbe poi verificarsi da giovedì, anche se nelle ore pomeridiane non sarà esclusa qualche residua manifestazione temporalesca soprattutto lungo i rilievi.
Lo scenario generale trova riscontro anche nelle indicazioni diffuse nelle ultime ore: secondo ANSA, tra il 17 e il 18 agosto è attesa una perturbazione in grado di interrompere la lunga sequenza di giornate caratterizzate da caldo e afa, con il cambiamento inizialmente più evidente sulle regioni settentrionali.
L'attenzione si sposta infine sulla parte conclusiva della prossima settimana. Le proiezioni meteorologiche ipotizzano infatti l'arrivo di un secondo impulso instabile tra il 21 e il 23 agosto, nuovamente diretto soprattutto verso il Centro-Nord.
Se questa configurazione venisse confermata, potrebbe verificarsi una nuova fase di rovesci e temporali, accompagnata da un ulteriore ridimensionamento delle temperature. Si tratta però di una tendenza a distanza di diversi giorni e, come tale, necessita ancora di conferme.
La svolta più concreta resta dunque quella immediatamente successiva a Ferragosto: dopo settimane di dominio quasi incontrastato dell'anticiclone africano, l'Italia potrebbe finalmente affrontare il primo vero break estivo, con il ritorno dei temporali e soprattutto con temperature destinate a riportarsi progressivamente verso valori più vicini alla normalità stagionale.