Resta critica la situazione sul Morrone: tre Canadair, un elicottero, Vigili del fuoco, Protezione civile ed Esercito impegnati mentre resta alta l’attenzione sulle abitazioni vicine.
Resta alta la preoccupazione per il vasto incendio sul Monte Morrone, dove le fiamme continuano a interessare soprattutto i territori di Roccacasale e Corfinio, in provincia dell'Aquila, e quello di Popoli Terme, nel Pescarese. Nelle ore serali era stata valutata anche la possibilità di procedere con l'evacuazione precauzionale di alcune abitazioni a Roccacasale, ipotesi successivamente rientrata con l'evoluzione della situazione.
Il fronte, tuttavia, non può ancora considerarsi sotto controllo. Dopo il presidio notturno, con le prime ore del mattino sono ripartite a pieno regime le operazioni di spegnimento, accompagnate da un consistente dispiegamento di uomini e mezzi.
Sul Morrone sono stati impegnati tre Canadair e un elicottero, insieme alle squadre dei Vigili del fuoco, ai volontari della Protezione civile e al personale dell'Esercito. Le operazioni aeree hanno però incontrato un problema tecnico: uno dei Canadair è andato in avaria e dovrà essere sostituito da un altro velivolo proveniente da Napoli.
La situazione sul terreno continua a essere complessa. In diversi punti le fiamme rimangono alte e le squadre stanno lavorando lungo tutto il fronte per evitare nuove propagazioni verso le zone maggiormente vulnerabili. Un aiuto è arrivato dalla pioggia caduta in mattinata, che ha contribuito a rallentare localmente l'avanzata del fuoco senza però consentire di dichiarare conclusa l'emergenza.
Particolare attenzione resta concentrata sulla protezione delle abitazioni e delle aree boschive ancora minacciate. È atteso da Roma anche un potente mezzo dell'Esercito destinato alla realizzazione di strade tagliafuoco, corridoi privi di vegetazione utilizzati per interrompere la continuità del combustibile e ostacolare l'avanzata dell'incendio.
L'intervento del mezzo militare dovrebbe consentire di rafforzare le linee difensive soprattutto nei punti nei quali il fronte potrebbe avvicinarsi maggiormente alle case o propagarsi verso ulteriori superfici boscate.
Segnali più incoraggianti arrivano invece dagli altri incendi che hanno interessato nelle ultime ore il territorio aquilano. Secondo quanto riferito dalla Protezione civile regionale abruzzese, risultano sotto controllo i roghi divampati nelle aree di Rocca di Cambio e Bisegna.
Anche su questi fronti prosegue comunque il lavoro di mezzi aerei e squadre a terra dei Vigili del fuoco e della Protezione civile. Una volta eliminate le ultime fiamme, potranno essere avviate le operazioni di bonifica, indispensabili per scongiurare eventuali ripartenze del fuoco da ceppaie, radici o materiale ancora incandescente. Anche qui le precipitazioni hanno contribuito a migliorare la situazione.
Sotto controllo anche l'incendio scoppiato a Montereale, sempre nell'Aquilano. In questo caso l'origine delle fiamme sarebbe stata individuata in un fulmine caduto nella giornata precedente.
L'attenzione principale rimane dunque concentrata sul Monte Morrone, dove le operazioni proseguono senza sosta. La priorità resta contenere definitivamente il fronte, mettere in sicurezza le aree abitate e impedire che eventuali cambiamenti delle condizioni meteorologiche possano alimentare nuove ripartenze dell'incendio.