Quello che sarebbe accaduto con la prevenzione antisismica

da Edoardo Capulli

20 Aprile 2009   16:01  

VIDEO - Ci scrive Edoardo Capulli della redazione di  Lexcivilis

"Da troppi giorni sentiamo solo annunci e spot. Siamo pieni di informazioni del tutto generiche ed assistiamo al solito balletto dei politici sulle macerie delle case distrutte. La comunità di Internet e tutta quella civile, devono mobilitarsi per avere dati certi. Chiediamo al Governo che i dati siano subito pubblicati sui siti istituzionali. Vogliamo sapere quali scuole e quali edifici pubblici sono lesionati o compromessi per sempre. Vogliamo sapere a chi competeva la manutenvzione. Lo vogliamo sapere ora, avendo la garanzia di essere aggiornati nel tempo. Pubblicate i dati su Internet ed in edicola, magari con un'edizione speciale dei principali quotidiani. Sarebbe importante che nello stesso modo ci sia messo sotto gli occhi il tanto famoso "Censimento di vulnerabilità degli edifici pubblici, strategici e speciali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia" redatto nel 1999 dalla Protezione Civile di Barberi.

LEXCIVILIS ha inoltre prodotto un piccolo, originalissimo video sul terremoto di L'Aquila. In meno di tre minuti si fa un piccolo esercizio di fantasia. Dapprima vengono mostrate le prime pagine di cinque quotidiani nazionali, poi ciascuna di esse sfuma, lasciando il posto ad una versione immaginaria. Questa è una ricostruzione di fantasia di come avrebbero potuto essere quelle prime pagine, se in Italia si fossero attuate per tempo le leggi antisismiche.




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