Referendum autodromo Montorio, anche Sel dice no

05 Giugno 2015   15:17  

 Sel Abruzzo, nella persona del coodinatore regionale Tommaso Di Febo e Sel Federazione Teramo, con il coordinatore provinciale Stefano Ciccantelli, in vista del referendum di domenica 14 giugno a Montorio al Vomano, esprimono la propria contrarieta' al progetto dell'Autodromo Gran Sasso.

"L'iniziativa relativa alla realizzazione dell'autodromo nel Comune di Montorio al Vomano, che dovrebbe sorgere in località San Mauro - affermano in una nota - interessa una vasta area collinare in zona agricola, che richiederà una profonda trasformazione del territorio.

L'opera è altamente impattante in quanto prevede sbancamenti, livellamenti, nonchè una colata di cemento e di asfalto per costruire una pista larga circa 10 metri e lunga oltre 4 km. Non si riesce a capire - proseguono i due segretari di Sel - come un simile progetto possa generare un vero e proprio sviluppo, in quanto non ha alcun collegamento con il sistema produttivo ed economico del territorio.

Sarebbe invece auspicabile che in quell'area si incoraggiassero i concorsi di 'idee', insieme ai cittadini, allo scopo di far emergere i migliori progetti per uno sviluppo locale e sostenibile ed integrato nel contesto socio-economico della città.

Domenica 14 giugno - si legge sempre nella nota del partito di Vendola - i cittadini saranno chiamati a votare, e diventa importante la grande opportunità democratica per votare no, in modo da respingere questo progetto basato su interessi economici di parte e contrastante con la vocazione ambientalista di Montorio al Vomano, in quanto comune rientrante nel Parco Gran Sasso-Monti della Laga.

In questa fase delicata per i nostri territori non si può più scherzare con il consumo di suolo. C'è bisogno di una pianificazione territoriale che sia strategica e che accompagni verso uno sviluppo sostenibile dell'Abruzzo.

Ed in tal senso rienta anche l'azione politica del nostro assessore regionale Mazzocca con la proposta del disegno di legge 'Principi generali per il contenimento del consumo del suolo', che permetterà alla Regione Abruzzo di avere uno strumento normativo di importanza straordinaria per la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio, nonché per un'azione di prevenzione contro il dissesto idrogeologico. In provincia di Teramo - concludono Febo e Ciccantelli - ci sono diverse zone industriali dismesse che potrebbero essere riqualificate e dove, eventualmente, realizzare un autodromo evitando il consumo di territorio incontaminato". 


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