Sanità Abruzzo, bufera sui conti: Verì respinge le accuse del centrosinistra regionale

25 Maggio 2026   14:57  

Il caso nasce dalle stime indicate da Paolucci sul disavanzo sanitario 2025, mentre l’assessore rivendica bilanci Asl sotto gli 80 milioni e attacca la minoranza.

Si riaccende lo scontro politico sui conti della sanità abruzzese. Nel pieno della tornata elettorale che coinvolge sessanta Comuni della regione, il confronto tra centrodestra e centrosinistra torna a concentrarsi sul disavanzo del sistema sanitario. A sollevare il caso è stato Silvio Paolucci, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, che ha richiamato i dati del tavolo ministeriale parlando di un disavanzo tendenziale da 122,455 milioni di euro. A stretto giro è arrivata la replica dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, che ha respinto la lettura del Pd definendola non aggiornata.

Secondo Paolucci, il documento ministeriale confermerebbe le difficoltà della gestione sanitaria regionale e l’assenza di una correzione strutturale degli squilibri. Il consigliere dem ha chiesto alla Giunta Marsilio di chiarire se il miglioramento dei conti annunciato nelle ultime settimane sia legato a risparmi effettivi e permanenti oppure a operazioni contabili straordinarie. Nel mirino dell’opposizione anche il percorso del Programma operativo sanitario, che secondo il Pd sarebbe arrivato dopo osservazioni e rilievi ministeriali, insieme ai ritardi su sanità territoriale, ospedali di comunità e case della comunità previsti dal Pnrr.

La risposta dell’assessore Verì è stata netta. Per l’esponente della Giunta regionale, riportare quei numeri nel giorno delle elezioni comunali significa utilizzare dati vecchi e non rappresentativi della situazione attuale. Verì sostiene infatti che le Asl abruzzesi abbiano approvato i bilanci consuntivi 2025 e che il disavanzo complessivo del sistema sanitario regionale sia oggi “ben al di sotto degli 80 milioni di euro”. Un dato che, secondo l’assessore, smentirebbe la ricostruzione del centrosinistra, fondata su una proiezione precedente e non sui rendiconti più recenti.

Al centro della polemica c’è dunque la distanza tra due piani diversi: da un lato il dato indicato da Paolucci, riferito al monitoraggio ministeriale sul terzo trimestre 2025; dall’altro la lettura della Regione, che richiama i consuntivi approvati dalle aziende sanitarie e attende la certificazione definitiva del tavolo di monitoraggio prevista nel mese di luglio. Verì ha precisato che, fino a quel passaggio, ogni numero resta una stima o una proiezione e non il dato conclusivo del bilancio sanitario regionale.

L’assessore ha inoltre rivendicato i risultati conseguiti sul fronte dei Livelli essenziali di assistenza, delle prestazioni erogate e del contenimento delle liste d’attesa, sostenendo che il sistema sanitario abruzzese abbia intrapreso un percorso di riequilibrio. Il centrosinistra, invece, continua a leggere il quadro come il segnale di una criticità ancora aperta, chiedendo maggiore trasparenza sulla natura delle misure adottate.

La partita, quindi, resta politica ma anche contabile. Il passaggio decisivo arriverà con la verifica ministeriale definitiva, quando sarà possibile stabilire quale sarà il valore certificato del deficit sanitario 2025 e se la riduzione indicata dalla Regione rappresenti un miglioramento strutturale o un aggiustamento temporaneo.


Oroscopo del Giorno powered by oroscopoore