Social vietati ai minori? L’Europa accelera con nuova app digitale

16 Aprile 2026   20:01  

Bruxelles presenta un sistema innovativo per controllare l’età online, mentre cresce il confronto tra Stati membri su regole comuni e tutela dei minori

La Commissione Europea accelera sulla sicurezza digitale e annuncia il passaggio operativo della nuova app per la verifica dell’età sui social. A comunicarlo è la presidente Ursula von der Leyen, che sottolinea come il progetto rappresenti un passo concreto per rafforzare la protezione dei minori online, senza compromettere il rispetto della privacy.

“È nostro dovere garantire ai più giovani la stessa tutela che assicuriamo nel mondo reale”, ha dichiarato von der Leyen, evidenziando la necessità di una risposta condivisa a livello europeo. Proprio in questa direzione, Bruxelles si prepara a istituire un meccanismo di coordinamento tra gli Stati membri, con l’obiettivo di evitare soluzioni frammentate e definire standard comuni.

Il sistema si basa su una tecnologia simile a quella del certificato digitale Covid, già adottato durante la pandemia, ma adattata a un nuovo scopo: verificare il superamento di una soglia di età senza rivelare dati sensibili. “Il processo è completamente anonimo e non consente alcuna forma di tracciamento”, ha precisato la presidente della Commissione.

Dal punto di vista operativo, l’utilizzo è semplice: l’utente scarica l’app, la collega a un documento ufficiale – come carta d’identità o passaporto – e può dimostrare la propria età per accedere ai servizi digitali. Il codice è open source, scelta che punta a garantire trasparenza e favorire una possibile adozione anche oltre i confini dell’Unione.

Il progetto, avviato nel luglio 2025, è stato testato in diversi Paesi tra cui Italia, Francia, Spagna, Grecia e Danimarca, con successive estensioni a Cipro e Irlanda. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare questa tecnologia nel futuro portafoglio di identità digitale europea, previsto entro il 2026.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente attenzione politica verso i rischi del web per i più giovani. Il dibattito è aperto anche a livello internazionale, dopo decisioni come quella dell’Australia, che ha introdotto restrizioni sull’accesso ai social per i minori. Bruxelles punta ora a evitare interventi isolati dei singoli Stati, promuovendo una strategia condivisa.

Il tema sarà al centro di un confronto tra leader europei promosso dal presidente francese Emmanuel Macron, con la partecipazione della stessa von der Leyen, per valutare l’introduzione di un limite minimo di età a livello comunitario. Parallelamente, un gruppo di esperti composto da psicologi, tecnici e giuristi è al lavoro per definire linee guida operative, attese entro l’estate.

L’Unione Europea prova così a costruire un equilibrio tra innovazione e sicurezza, con l’obiettivo di rendere lo spazio digitale più controllato e accessibile, soprattutto per le nuove generazioni.


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