Dopo i fatti di Crans-Montana, ordinanza del sindaco per prevenire incendi e panico nei locali: divieto immediato fino al 30 aprile, previste sanzioni amministrative.
Il Comune di Pescara introduce un divieto immediato sull’uso di fiamme libere, candele pirotecniche, fontane luminose e articoli pirotecnici in tutti i pubblici esercizi e locali aperti al pubblico presenti sul territorio comunale. La misura è contenuta in un’ordinanza firmata dal sindaco Carlo Masci, adottata a seguito dei recenti e tragici eventi avvenuti nella località turistica svizzera di Crans-Montana.
Il provvedimento, in vigore con effetto immediato, resterà valido fino al 30 aprile, in attesa delle valutazioni delle autorità competenti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la prevenzione e ridurre i rischi connessi all’utilizzo di effetti luminosi e pirotecnici in ambienti chiusi e affollati, dove tali pratiche possono innescare incendi, esplosioni o situazioni di panico.
Nell’ordinanza si evidenzia come l’uso di dispositivi a fiamma o articoli pirotecnici, anche se finalizzati a scopi decorativi o celebrativi, sia diventato una prassi diffusa nei locali. Tuttavia, tale consuetudine viene ritenuta un serio e concreto pericolo per l’incolumità degli avventori e la sicurezza degli operatori, soprattutto in contesti caratterizzati da elevato affollamento.
La violazione del divieto comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa, fatta salva l’eventuale rilevanza penale qualora i fatti configurino reato. L’amministrazione comunale sottolinea la necessità di intervenire con urgenza per contrastare pratiche potenzialmente pericolose, tutelare la sicurezza pubblica e prevenire il ripetersi di episodi analoghi, limitando i danni a persone e beni, pubblici e privati.
Il provvedimento è stato preventivamente comunicato al prefetto della Provincia di Pescara per le valutazioni di competenza, nell’ambito del coordinamento istituzionale finalizzato a garantire standard di sicurezza più elevati nei luoghi di aggregazione.