Terrorismo e odio online: arrestato minorenne con manuali per armi 3D

13 Aprile 2026   19:50  

Indagini della polizia in Abruzzo portano all’arresto di un diciassettenne accusato di propaganda estremista, con materiali pericolosi sequestrati e attività monitorate online.

Un diciassettenne residente a Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, è stato arrestato con accuse legate a propaganda neonazista e attività con finalità di terrorismo. Il provvedimento è stato eseguito dalla Digos di Teramo, con il supporto della Digos dell’Aquila, su disposizione del gip del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, su richiesta della competente procura minorile.

Il giovane è ritenuto gravemente indiziato di istigazione a delinquere per motivi di odio razziale, etnico e religioso, oltre che di addestramento con finalità terroristiche. A seguito dell’arresto è stato collocato in una comunità per minori, come previsto dalla normativa vigente.

Le indagini, avviate nei mesi precedenti, avevano già portato al sequestro dei dispositivi informatici in uso al ragazzo. Dall’analisi del materiale digitale sarebbe emersa la presenza di numerosi contenuti di matrice neonazista, suprematista ed estremista, con riferimenti anche ad ambienti radicali di diversa origine ideologica. Gli investigatori avrebbero individuato materiali di propaganda violenta e riferimenti alla teoria dell’accelerazionismo, che promuove il collasso delle strutture sociali attraverso azioni destabilizzanti.

Particolarmente rilevante il materiale sequestrato: tra i file recuperati figurano manuali per la costruzione di armi da fuoco tramite stampanti 3D, istruzioni dettagliate per realizzare pistole artigianali e un video che illustrerebbe le fasi di assemblaggio di una bomba molotov. Sarebbero stati inoltre rinvenuti documenti su tecniche di aggressione e contenuti violenti condivisi all’interno di chat online.

Nel corso delle attività investigative è emerso anche un episodio ritenuto significativo: in una conversazione su Telegram, il minore avrebbe formulato minacce di morte nei confronti di un’altra persona. Un elemento che ha contribuito a rafforzare il quadro indiziario nei suoi confronti.

L’operazione, coordinata dalla Procura per i Minorenni dell’Aquila, si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di radicalizzazione online, sempre più monitorati dalle forze dell’ordine per il potenziale rischio legato alla diffusione di contenuti estremisti e violenti tra i più giovani.


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