Trasatti (Cgil): "Pubblico impiego decisivo nella ricostruzione"

28 Novembre 2011   14:00  

La funzione pubblica Cgil ha organizzato per mercoledì 30 novembre un’assemblea dei lavoratori pubblici nel corso della quale si affronteranno i problemi del pubblico impiego e dei servizi affidati alle cooperative sociali nella nostra città.

"A due anni e mezzo dal terremoto - si legge in una nota del sindacato - riteniamo che i problemi principali siano la scarsa vivibilita’ e funzionalita delle sedi di lavoro, la fruibilita’ dei servizi pubblici da parte dei cittadini utenti e quindi ridurre i tempi di spostamento imposti dalla dislocazione disordinata ed incontrollata degli uffici, il precariato, situazione, gia’ pesante in condizioni normali che diventa insopportabile in una situazione in cui anche la condizione dei lavoratori a tempo indeterminato contiene numerosi aspetti di precarietà.

Con questa iniziativa proponiamo una nostra idea almeno per quanto riguarda il futuro del lavoro pubblico che rappresentava e rappresenta comunque una realta’ importante per L'Aquila pensiamo che sia di fondamentale importanza ricostruire il lavoro pubblico all’aquila perche’ il pubblico impiego era e resta, nonostante tutto, il principale motore dell’economia della città.

Un altro motivo, non meno importante per ricostruire il lavoro pubblico, e’ che una pubblica amministrazione che funziona e’ garanzia di legalità e di rispetto delle regole.

La funzione pubblica Cgil pensa che ci sia bisogno di un progetto organico che preveda la ricollocazione degli uffici in prossimità del centro storico in modo che esso possa cominciare a riacquistare la sua propria funzione e che possa ritornare la vita nelle sue strade.

il 14 novembre sono scaduti 30 contratti a tempo determinato, stipulati dalla provincia in virtu’ di una opcm che ha operato una riduzione, rispetto al finanziamento del 2010.

Solo nel Comune e nella Provincia il 31 dicembre scadono 220 contratti a tempo determinato, un mese fa sono stati dimezzati i fondi con cui i comuni del cratere potevano assumere, anzi avevano gia’ assunto lavoratori a progetto.

Se questi lavoratori andranno a casa si blocchera’ buona parte della macchina amministrativa, significa che i cittadini non avranno piu’ neppure quei servizi minimi indispensabili per tirare avanti in questa citta’, significa che la ricostruzione che gia’ procede a passo di lumaca si fermera’.

E' necessario che di questo problema si faccia carico lo stato centrale mediante una deroga al patto di stabilita’ ed alle norme che regolano il turn over in quanto e’ presumibile che le particolari esigenze di questa citta’ riguardo all’erogazione di servizi pubblici legati direttamente od indirettamente al terremoto dureranno purtroppo per più di un decennio.

Chiederemo alla segretaria generale della Fp Cgil Rossana Dettori di impegnare la funzione pubblica nazionale a sostenere questa proposta presso il governo".

Ai microfoni di Abruzzo24ore.tv Umberto Trasatti, segretario provinciale Cgil.

(MS)


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