Truffe luce e gas, l’allarme cresce: ecco come difendersi senza rischi subito

02 Luglio 2026   17:54  

Chiamate sospette, falsi incaricati e pressioni sui contratti: Metamer avverte gli utenti, mentre dal 19 giugno cambiano le regole del telemarketing energetico in tutta Italia.

Telefonate ripetute, presunti operatori che si presentano davanti alle abitazioni e richieste insistenti di dati personali o bancari. Tornano a crescere le segnalazioni relative a possibili truffe nel settore dell’energia, con episodi riferiti anche da clienti residenti in Abruzzo e Molise.

A richiamare l’attenzione sul fenomeno è Metamer, società abruzzese attiva nella fornitura di luce e gas, che invita soprattutto anziani e utenti vulnerabili a prestare particolare attenzione ai contatti ricevuti da numeri sconosciuti o da persone che si qualificano come incaricati dell’azienda.

Lo schema utilizzato è spesso simile. L’interlocutore sostiene che sia necessario aggiornare il contratto, modificare la tariffa o evitare un presunto aumento imposto dalle autorità. In altri casi vengono prospettati problemi con la fornitura o possibili interruzioni del servizio, allo scopo di ottenere il codice POD, il codice PDR, una copia della bolletta, il documento d’identità oppure le coordinate bancarie.

Il problema non riguarda soltanto il comparto energetico. Nel settembre 2025, dopo le prime settimane di applicazione del filtro contro lo spoofing telefonico, l’Agcom aveva comunicato il blocco di circa 43 milioni di chiamate provenienti dall’estero con numeri fissi italiani contraffatti. La media rilevata era di circa 1,3 milioni di telefonate filtrate ogni giorno, pari al 5,74% del traffico analizzato.

Lo spoofing consente di alterare il numero visualizzato sul telefono del destinatario. La chiamata può quindi sembrare provenire da un’utenza italiana o addirittura da un prefisso locale, aumentando la probabilità che il cittadino risponda e consideri credibile l’interlocutore.

«Siamo davanti a un’ondata di raggiri che richiede la massima prudenza», afferma l’amministratore delegato di Metamer, Nicola Fabrizio. «Molti soggetti si presentano come operatori ufficiali, utilizzano toni allarmistici e cercano di ottenere informazioni riservate. Prima di comunicare qualsiasi dato è indispensabile verificare l’identità di chi sta chiamando».

Una tutela aggiuntiva è entrata in vigore il 19 giugno 2026. Le nuove disposizioni contenute nel decreto Bollette, convertito nella legge numero 49 del 2026, hanno modificato le regole previste dal Codice del consumo per i contatti commerciali relativi alle forniture energetiche.

Le aziende non possono proporre telefonicamente contratti di luce e gas senza una precedente e specifica autorizzazione del consumatore. Il contatto resta possibile quando sia stato lo stesso utente a richiedere informazioni, a domandare di essere richiamato oppure ad aver espresso un consenso esplicito alla ricezione di proposte commerciali.

I contratti conclusi dopo una telefonata non autorizzata possono essere considerati nulli. Inoltre, spetta al fornitore dimostrare che il consumatore aveva effettivamente chiesto il contatto o autorizzato la chiamata. La normativa prevede anche l’utilizzo di numerazioni che consentano di identificare chiaramente il professionista responsabile della proposta.

«La nuova disciplina rafforza la posizione dei cittadini e rende più difficile l’attivazione di forniture attraverso contatti non richiesti», sottolinea Fabrizio. «Una telefonata con la quale viene proposto improvvisamente un cambio di gestore deve essere valutata con grande cautela, soprattutto quando il cliente non ha mai richiesto di essere ricontattato».

Tra le situazioni più frequentemente segnalate figurano i falsi aggiornamenti tariffari, le comunicazioni su inesistenti scadenze del contratto e le telefonate nelle quali viene annunciato il passaggio obbligatorio a un nuovo operatore. Nessuna autorità impone attraverso una chiamata commerciale il cambio immediato del fornitore.

Altri tentativi avvengono direttamente davanti alle abitazioni. I presunti incaricati mostrano tesserini privi di validità, chiedono di vedere le bollette o invitano l’utente a firmare moduli presentati come semplici documenti informativi. La firma può invece essere utilizzata per avviare una nuova pratica contrattuale.

Per ridurre i rischi è opportuno non comunicare mai al telefono dati bancari, codici presenti sulle bollette, password, credenziali digitali o fotografie dei documenti personali. Non bisogna inoltre leggere codici ricevuti tramite SMS: potrebbero servire a confermare un’operazione o un’attivazione effettuata a distanza.

Quando la proposta appare interessante, il consumatore può chiedere di ricevere tutte le condizioni attraverso un canale scritto e verificabile. L’offerta deve indicare il prezzo dell’energia, gli eventuali costi fissi, la durata, le modalità di rinnovo e le condizioni per il recesso. La conversazione può essere interrotta senza fornire spiegazioni quando l’operatore utilizza toni aggressivi o cerca di imporre una decisione immediata.

Metamer precisa di non effettuare teleselling, campagne di vendita telefonica o attività commerciale porta a porta. Chiunque contatti un cittadino utilizzando il nome dell’azienda per proporre un contratto attraverso questi canali non sarebbe quindi autorizzato.

«Metamer non chiede di sottoscrivere offerte attraverso telefonate commerciali o visite domiciliari», ribadisce l’amministratore delegato. «Invitiamo chi riceve contatti di questo tipo a non consegnare documenti, a non mostrare la bolletta e a rivolgersi direttamente ai nostri uffici per una verifica».

La società, che nel 2025 dichiarava oltre 90mila clienti, ha predisposto sul proprio sito una sezione dedicata alla prevenzione delle frodi, con esempi di chiamate sospette, informazioni sui comportamenti da adottare e un servizio per verificare i numeri utilizzati dai presunti operatori.

Un ulteriore punto da controllare riguarda le richieste di pagamento. La bolletta resta lo strumento previsto per l’addebito dei consumi e delle somme dovute. Telefonate, messaggi o visite improvvise nelle quali vengono richiesti bonifici urgenti, ricariche, pagamenti tramite link o versamenti per evitare il distacco devono essere considerate sospette.

In presenza di dubbi è consigliabile contattare il fornitore utilizzando esclusivamente il numero riportato sulla bolletta o sul sito ufficiale. I consumatori possono inoltre rivolgersi allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, servizio istituito da Arera per fornire informazioni, assistenza e strumenti di tutela agli utenti dei settori energetici.

Metamer mette a disposizione anche gli sportelli presenti sul territorio, il proprio numero verde e un servizio clienti con operatori italiani. L’indicazione resta quella di segnalare tempestivamente ogni soggetto che utilizzi impropriamente il nome dell’azienda.

«La priorità è proteggere i cittadini e garantire comunicazioni trasparenti e riconoscibili», conclude Fabrizio. «Informazione, prudenza e verifica diretta rappresentano gli strumenti più efficaci per impedire che una telefonata sospetta si trasformi in un contratto non richiesto o in una sottrazione di dati personali».


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