Trump contro il Papa scatena la rivolta dei cattolici americani

14 Aprile 2026   18:08  

Dure reazioni negli Stati Uniti dopo le parole di Trump contro il Pontefice, con critiche interne al mondo conservatore e timori politici in vista delle elezioni.

Si apre una frattura inattesa tra Donald Trump e una parte significativa della destra religiosa americana, dopo le recenti dichiarazioni del tycoon contro Papa Leone XIV. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’episodio avrebbe provocato una forte indignazione tra ambienti cattolici ed evangelici, tradizionalmente vicini al Partito Repubblicano.

Al centro delle polemiche non solo le parole rivolte al Papa, ma anche la diffusione – poi rimossa – di un’immagine generata con intelligenza artificiale che raffigurava Trump in una posa assimilabile a quella di Cristo. Un gesto giudicato da molti osservatori come irrispettoso e provocatorio, capace di incrinare il rapporto con una parte rilevante dell’elettorato conservatore.

Siamo rimasti sconcertati”, ha dichiarato John Yep, dirigente dell’organizzazione Catholics for Catholics, sottolineando come il sentimento diffuso sia stato di “tristezza e confusione”. “I cattolici hanno sostenuto Trump con convinzione – ha aggiunto – ma ora percepiscono una mancanza di rispetto verso la fede”.

Ancora più netta la posizione dello scrittore conservatore Rod Dreher: “Non dico che sia l’Anticristo, ma ne riflette lo spirito”, ha affermato, mentre il pastore Douglas Wilson ha definito l’immagine “blasfema”.

Secondo il The Washington Post, uno scontro diretto tra un presidente degli Stati Uniti e un Papa rappresenterebbe un fatto senza precedenti nella storia recente, con possibili conseguenze anche sul piano politico. Gli analisti evidenziano infatti il rischio di un allontanamento dei cattolici conservatori, elemento che potrebbe incidere sulle prossime elezioni di medio termine.

Non mancano segnali di disagio anche tra i repubblicani al Congresso. Il leader al Senato John Thune ha invitato alla prudenza: “Lasciamo stare la Chiesa”. Sulla stessa linea il senatore Kevin Cramer, secondo cui “papi e presidenti dovrebbero restare nei rispettivi ambiti”. Più esplicito Mike Rounds: “L’attacco diretto al Papa è stato inappropriato”.

Il caso evidenzia una tensione crescente tra politica e religione negli Stati Uniti, con riflessi che potrebbero andare oltre il dibattito interno e influenzare gli equilibri del fronte conservatore.


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