La Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila ha confermato la condanna per l’omicidio di Michele Faiers, respingendo anche la richiesta dei domiciliari.
La Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila ha confermato la condanna a 25 anni di reclusione per Michael Dennis Whitbread, il 76enne cittadino britannico ritenuto responsabile dell’omicidio volontario aggravato della compagna Michele Faiers, 66 anni. La decisione ribadisce quanto già stabilito in primo grado dalla Corte d’Assise di Lanciano, senza riduzioni di pena per l’imputato.
Il delitto risale al 29 ottobre 2023 e avvenne nel casolare di contrada Verratti, a Casoli, in provincia di Chieti, dove la coppia viveva dopo essersi trasferita dall’Inghilterra. Secondo la ricostruzione processuale, la donna fu colpita con nove coltellate. Il corpo venne poi ritrovato nei giorni successivi all’interno dell’abitazione, quando Whitbread aveva già lasciato l’Italia.
Dopo l’omicidio, l’uomo si mise in viaggio in auto verso l’Inghilterra, facendo rientro nel Devon, dove venne rintracciato e arrestato nell’abitazione della figlia. La procedura di consegna alle autorità italiane si concluse nel marzo 2024, con l’estradizione e il successivo trasferimento in Italia. Da allora Whitbread si trova detenuto.
Nel giudizio d’appello i magistrati aquilani hanno rigettato anche la richiesta della difesa di sostituire la misura cautelare del carcere con gli arresti domiciliari fino all’eventuale pronuncia della Cassazione. Resta ora possibile il ricorso al terzo grado, ma la sentenza di secondo grado consolida il quadro accusatorio già riconosciuto dai giudici di Lanciano.
La vicenda aveva suscitato forte attenzione nel territorio frentano e in Abruzzo, sia per la brutalità dell’aggressione sia per la fuga all’estero dell’imputato subito dopo i fatti. Con la pronuncia dell’Appello, il procedimento compie un nuovo passaggio giudiziario, confermando la pena stabilita per l’omicidio di Michele Faiers.