Vertenza Aura, nuovo vertice all’Aquila: lavoratori senza reddito, proprietà ancora assente

20 Gennaio 2026   12:30  

In Comune confronto tra capigruppo e sindacati sulla crisi Aura Materials: stipendi fermi da mesi, ammortizzatori bloccati, richieste di pressione sulla proprietà e verifiche contrattuali.

Nuovo incontro istituzionale all’Aquila sulla vertenza Aura Materials, azienda del polo elettronico cittadino, con al centro la condizione di circa sessanta lavoratori del Tecnopolo d’Abruzzo rimasti senza stipendio e senza prospettive chiare. La riunione si è svolta a Palazzo Margherita, sede del Comune dell’Aquila, nel corso della Conferenza dei capigruppo consiliari convocata su richiesta del consigliere Paolo Romano.

Ancora una volta è stata segnalata l’assenza della proprietà, la Mival, indicata come titolare dell’azienda. I lavoratori hanno ricostruito una situazione economica definita critica: l’ultimo stipendio risale ad agosto, mentre dal 21 novembre non viene percepito alcun reddito. A complicare ulteriormente il quadro, le difficoltà sugli ammortizzatori sociali.

Secondo quanto emerso, la domanda di cassa integrazione straordinaria sarebbe stata presentata con una motivazione ritenuta errata, venendo rigettata dalla Regione Abruzzo senza che sia stata inoltrata una nuova richiesta corretta per cessazione di attività. Per quattro dipendenti, inoltre, la cassa integrazione ordinaria non risulterebbe corrisposta da settembre, a causa di errori aziendali. Il rappresentante Uilm ha spiegato che l’assenza di entrate sta spingendo alcuni addetti a rassegnare le dimissioni pur di trovare qualsiasi fonte di reddito.

Sul fronte politico, i consiglieri di opposizione Enrico Verini e Gianni Padovani hanno invocato uno strumento straordinario di pressione sulla proprietà, affinché non lasci l’azienda inermi le maestranze. A loro avviso, l’attività produttiva avrebbe ancora potenzialità, ma servirebbero imprenditori disposti a investire.

Romano ha riferito l’avvio di un approfondimento sugli obblighi contrattuali e l’intenzione di inoltrare una richiesta all’Inps per verificare continuità produttiva, livelli occupazionali e condizioni dell’atto di cessione dell’immobile. In presenza di inadempienze, ha spiegato, potranno essere valutate azioni legali fino alla retrocessione dell’immobile. Tra le priorità immediate figurano l’attivazione della cassa integrazione per cessazione e l’audizione dell’assessore regionale Tiziana Magnacca, per fare chiarezza sul percorso istituzionale da seguire.


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