Allarme terremoto nelle Marche su facebook

La Protezione civile smentisce tutto

La Protezione civile smentisce tutto

Continua a tremare la terra tra l'Abruzzo, il Lazio, l'Umbria e le Marche ormai da alcuni mesi.

Tre sciami sismici (tra Frosinone, Rieti e L'Aquila) mettono in agitazione la popolazione.

La popolazione dopo il sisma distruttivo che ha colpito l'Aquila il 6 aprile scoso è impaurita.

Voci incontrollate su Facebook annunciano un possibile "devastante" terremoto che oggi dovrebbe colpire le Marche, tanto da indurre la Protezione civile regionale a diffondere una nota per spiegare che "la notizia in questione non ha origine dalle istituzioni scientifiche o dalle competenti amministrazioni pubbliche". E che "il monitoraggio sismico effettuato costantemente ormai da anni su tutto il territorio italiano e nelle Marche non evidenzia a oggi alcuna attività anomala o significativa".

Tutto nasce da un flash apparso sul social network il 14 ottobre scorso, e trasformatasi presto in un tam tam incontrollato. All'origine, supposte previsioni del geologo Giampaolo Giuliani (lo stesso che ha condotto studi sul rilascio del gas radon nel Gran Sasso ed è rimasto coinvolto in una serie di polemiche nei mesi del terremoto dell'Aquila). Ma proprio Giuliani ha smentito di aver fatto previsioni su un possibile sisma in questa zona.

Eppure, la sala unificata della Protezione civile marchigiana continua a ricevere telefonate alla media di una ogni quarto d'ora, in cui i cittadini, soprattutto giovani, chiedono consigli e rassicurazioni. C'è perfino chi piange, e chi riferisce di aver avuto indicazioni su epicentro e magnitudo del sisma: una scossa di magnitudo 5.4 sulla scala Richter davanti a Porto San Giorgio, con effetti nelle province di Fermo e Ascoli Piceno.

E stasera una nota del Dipartimento regionale ricorda che "lo stato attuale delle conoscenze sismologiche non consente di fare alcuna previsione deterministica. Pertanto non è possibile indicare quando potrà verificarsi un terremoto. Tutto ciò è stato anche recentemente confermato nel rapporto finale della Commissione scientifica internazionale nominata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, dopo il terremoto dell'Aquila''.


Intanto nel frusinate, le tende si montano per prova. Si valuta la vulnerabilità degli edifici. Si istruiscono i giovani all'autodifesa da terremoto. Da lunedì 19, infatti, il Dipartimento della Protezione civile nazionale ha reso operativa una Unità di coordinamento per la sequenza sismica. Tra le iniziative in atto, è previsto un "percorso formativo sul rischio sismico nelle scuole per educare i giovani a una piena conoscenza-coscienza-autodifesa dal terremoto".

Questa iniziativa, come precisa lo stesso dipartimento della Protezione civile, si affianca al lavoro già in atto per il coordinamento e il monitoraggio degli edifici; tecnici dei Comuni, vigili del fuoco e Genio civile stanno eseguendo verifiche per capire qual è la vulnerabilità delle strutture.

Noi vi chiediamo, come sempre, di controllare le fonti, la loro attendibilità, incrociare le notizie pubblicate e poi di non cedere facilmente alla teoria del complotto.

Per quanto in nostro potere cercheremo di mantenervi informati.

 

martedì 27 ottobre 2009, 09:47
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