Alessandro Preziosi torna in scena a L'Aquila con "Il Ponte". Con lui il jazz di Stefano Di Battista

Venerdì 12 aprile ore 21 - Auditorium Guardia di Finanza

10 Aprile 2013   16:11  

Venerdì 12 aprile alle ore 21, torna in scena a L'Aquila il direttore artistico del Teatro Stabile Abruzzese.

Alessandro Preziosi sarà protagonista dell'opera "Il Ponte" scritta da Carmelo Pennisi e Massimiliano Durante.

Con lui, sul palco dell'Auditorium della Guardia di Finanza, Stefano di Battista e il suo jazz Quartet.

Lo spettacolo prevede un'anteprima alle 17 a prenotazione obbligatoria al numero 0862 410956

Mentre alle 16 Preziosi incontrerà gli studenti aquilani.

"Credo sia giunto il tempo che io vi dica una cosa... E non è facile dirvela... Mi hanno chiamato per costruire quella cosa che forse smetterà di farci essere un'isola... Sì dicono proprio così... Smetteremo di essere un'isola. Ma non è questo che non è facile a dirsi... Pare che per costruire questa cosa, qualcuno debba per forza morire. Sì, morire... Avete capito bene. Li chiamano incidenti che devono accadere...I morti sono sempre la prova che una comunità ha espresso il massimo sacrificio per realizzare ciò che resterà eterno... Ovviamente la colpa di ciò sarà data al destino... E' sempre colpa del destino quando le cose incomprensibili accadono... Hanno previsto che ci metteremo sei anni a modificare ciò che questa terra è sempre stata: un'isola. Sei anni in cui tante cose accadranno... E porteremo soldi a casa, ci hanno detto... Tanti soldi... E' strano, ci pagheranno per farci smettere di essere noi stessi: degli isolani... I miei figli, i miei nipoti, e tutti quelli che verranno dopo di loro, non abiteranno più su isola... Ma non è neanche questo che volevo dirvi..."

Così parla l'operaio intepretato da Alessandro Preziosi: un uomo che morirà nell'ipotetica costruzione del Ponte di Messina, un'opera, sulla quale non si esprimo giuidizi di merito, ma che simboleggia le grandi opportunità dell'uomo. 

L'uomo è pensiero, progetto, immaginazione: le grandi opere sengano la realizzione di questo grande patrimonio intellettuale umano, senza progetto non c'è futuro.

La drammaturgia prende le mosse e si sviluppa proprio da questa sorta di presunzione "positiva" che anima da sempre l'uomo che va oltre la contingenza e che non rassegnandosi a restare isolato, arriva a sfidare la natura in imprese che sembrano impossibili.

La natura dello spettacolo presuppone che dietro alle motivazioni di messa in scena ci sia una indissolubile necessità: restituire fiducia al cittadino nei confronti delle istituzioni che sono alla base del nostro Stato sociale; ci si chiede quanto nello scambio fisiologico tra Stato e individuo sia indispensabile offrire alla comunità una visione che giustifichi rinunce, sacrifici, fino al rischio di morire.

biglietti:15,00 Euro intero e 10,00 Euro ridotto

INFORMAZIONI BOTTEGHINO: Tel. 0862 410956 - 348 5247096

intervista di Barbara Bologna


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