Autovelox nel Teramano nel mirino: diffida al prefetto e rischio ricorsi

13 Marzo 2026   13:09  

L’associazione Altvelox chiede la sospensione delle autorizzazioni agli autovelox nella provincia di Teramo, contestando carenze nei controlli e nella documentazione tecnica.

Una diffida formale con un ultimatum di dieci giorni per sospendere le autorizzazioni relative all’utilizzo degli autovelox sulle strade della provincia di Teramo. È questa la richiesta avanzata dall’associazione nazionale Altvelox, che ha inviato un atto ufficiale al prefetto di Teramo Fabrizio Stelo chiedendo chiarimenti sulla documentazione tecnica che giustifica l’installazione dei dispositivi di rilevamento della velocità.

La diffida, firmata dal presidente dell’associazione Gianantonio Sottile Cervini, riguarda in particolare il decreto prefettizio emanato il 9 marzo, con il quale sono state aggiornate e autorizzate diverse postazioni per il controllo automatico della velocità su varie tratte della viabilità provinciale. Il provvedimento consente l’utilizzo degli autovelox anche senza l’obbligo di contestazione immediata dell’infrazione, come previsto in determinate condizioni dalla normativa vigente.

Secondo Altvelox, il decreto conterrebbe una formulazione troppo generica, priva delle verifiche dettagliate richieste dalla normativa più recente. L’associazione sostiene infatti che il provvedimento non dimostrerebbe in modo puntuale il rispetto delle prescrizioni stabilite dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’11 aprile 2024, che ha introdotto criteri più stringenti per l’installazione dei dispositivi di controllo della velocità.

La normativa nazionale stabilisce che ogni singola postazione di autovelox debba essere motivata attraverso dati analitici e documentati, tra cui il tasso di incidentalità registrato nei cinque anni precedenti, le condizioni strutturali della strada che impediscono di fermare i veicoli in sicurezza e le analisi sulle velocità operative dei veicoli. Secondo l’associazione, tali elementi non sarebbero stati resi pubblici né illustrati in maniera dettagliata nel caso delle strade del Teramano.

Altvelox ha inoltre richiamato un precedente recente verificatosi in Campania, dove la Prefettura di Napoli ha sospeso provvedimenti analoghi proprio per verificare la conformità delle autorizzazioni agli standard previsti dalla normativa.

Nella diffida inviata al prefetto viene quindi richiesto un riesame del decreto in autotutela, con l’eventuale sospensione degli autovelox non conformi. Contestualmente l’associazione ha presentato anche una richiesta di accesso agli atti, chiedendo di visionare le relazioni istruttorie della Polizia Stradale, i dati sugli incidenti registrati nelle tratte interessate e i certificati di omologazione e taratura dei dispositivi installati.

Se entro il termine di dieci giorni la Prefettura non fornirà risposte motivate e documentazione completa, Altvelox ha annunciato l’intenzione di procedere con ricorsi nelle sedi giudiziarie competenti, con l’obiettivo dichiarato di tutelare i diritti degli automobilisti e garantire il rispetto delle norme previste per l’uso degli strumenti di controllo della velocità.


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