Carburanti fuori controllo: benzina e diesel tornano a salire rapidamente

25 Marzo 2026   11:54  

Dopo il taglio temporaneo delle accise, i prezzi tornano a crescere in tutta Italia. Diesel vicino ai 2,1 euro, allarme consumatori per rincari imminenti

Non si arresta la corsa dei prezzi dei carburanti in Italia. Nonostante il recente intervento del Governo con il taglio delle accise di circa 25 centesimi al litro, i listini alla pompa hanno ripreso rapidamente a salire, annullando di fatto i benefici iniziali. Dopo una breve fase di flessione, durata pochi giorni, i costi di benzina e diesel sono tornati ai livelli precedenti, con il gasolio ormai stabilmente sopra i 2 euro al litro e in avvicinamento alla soglia dei 2,1 euro.

Le ultime rilevazioni del Mimit, elaborate da associazioni come Unione Nazionale Consumatori e Codacons, confermano una situazione diffusa su tutto il territorio nazionale. Anche le regioni che avevano mantenuto prezzi più contenuti, come le Marche, hanno registrato un rialzo significativo. Nella rete autostradale, i valori risultano ancora più elevati, con il diesel oltre i 2,09 euro al litro e la benzina sopra 1,8 euro.

A livello territoriale, le aree più colpite per il gasolio risultano Bolzano, Valle d’Aosta e Sicilia, mentre per la benzina il primato dei rincari spetta alla Basilicata, seguita da Calabria e ancora Bolzano. In alcune regioni, come Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, si registrano aumenti giornalieri rilevanti: un pieno medio da 50 litri può costare anche oltre un euro in più nel giro di 24 ore.

Secondo il Codacons, l’effetto del decreto governativo sarebbe già stato in gran parte assorbito dagli aumenti. L’associazione evidenzia come, rispetto ai prezzi precedenti al taglio, il risparmio reale per i consumatori sia stato minimo: appena 6-7 centesimi al litro sul diesel, con un aggravio complessivo che continua a pesare sulle famiglie. In termini concreti, il costo di un pieno resta comunque più elevato rispetto alle aspettative generate dal provvedimento.

Le prospettive per le prossime settimane destano ulteriore preoccupazione. Se il trend non dovesse invertire, l’attenuazione temporanea delle accise rischia di essere completamente neutralizzata nel giro di pochi giorni. Gli analisti sottolineano inoltre che, alla scadenza della misura, prevista entro tre settimane, i prezzi potrebbero registrare un ulteriore balzo.

Il timore è quello di una vera e propria “stangata” a fine mese, con il diesel che potrebbe superare anche i 2,5 euro al litro su scala nazionale. Uno scenario che avrebbe ripercussioni significative non solo sul settore dei trasporti, ma anche sul costo della vita quotidiana, alimentando nuove pressioni su famiglie e imprese già alle prese con un contesto economico complesso.


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