Gli ispettori del ministero della Giustizia stanno ultimando il dossier sull’operato dei magistrati, poi la valutazione passerà al Guardasigilli Carlo Nordio per le eventuali decisioni.
È attesa entro sabato la relazione degli ispettori del ministero della Giustizia sulla vicenda della cosiddetta famiglia del bosco, il caso che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito pubblico e politico attorno all’operato della magistratura. Il documento, secondo quanto riferito da fonti informate, dovrebbe essere depositato tra domani e dopodomani.
Al centro degli accertamenti c’è la verifica della regolarità dell’attività svolta dai magistrati che si sono occupati del procedimento. Una volta completata, la relazione sarà trasmessa al Guardasigilli Carlo Nordio, che potrà esaminarne il contenuto e valutare eventuali iniziative di competenza.
La vicenda resta particolarmente delicata perché intreccia diversi piani: quello giudiziario, quello istituzionale e quello politico. L’ispezione ministeriale dovrà chiarire se, negli atti e nelle decisioni adottate, siano stati rispettati i criteri previsti dalla legge e dalle procedure. Solo dopo l’esame del dossier sarà possibile capire se il ministero riterrà chiuso il capitolo ispettivo o se saranno necessari ulteriori passaggi.
Nel frattempo, secondo quanto riportato da fonti giornalistiche locali, la Corte d’Appello dell’Aquila avrebbe posto un quesito al Consiglio superiore della magistratura per verificare se alcune richieste avanzate dagli ispettori rientrino o meno nei limiti del potere ispettivo del ministero. Una questione analoga sarebbe stata sollevata anche dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, a conferma della complessità istituzionale del caso.
La relazione rappresenta dunque un passaggio importante, ma non necessariamente conclusivo. Sarà il ministro Nordio, dopo aver ricevuto e valutato gli atti, a decidere se assumere determinazioni specifiche. Fino a quel momento, il quadro resta aperto e affidato agli approfondimenti tecnici degli uffici competenti.