Caso famiglia nel bosco, incontro decisivo per Nathan: speranza di riabbracciare figli

13 Marzo 2026   12:56  

Vertice riservato tra padre, assistente sociale e garante regionale in Abruzzo. Obiettivo: valutare possibili condizioni per un futuro ricongiungimento familiare dopo mesi di separazione.

Un incontro riservato durato quasi tre ore potrebbe rappresentare un primo passo verso una possibile svolta nella vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, separata da mesi dopo un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, l’incontro si sarebbe svolto a Monteodorisio, nella sede dell’Ecad dell’Alto Vastese, l’ente d’ambito che coordina anche i servizi sociali del Comune di Palmoli, il paese dove Nathan e Catherine avevano scelto di vivere con i loro tre figli in una casa immersa nella natura.

Al tavolo del confronto erano presenti l’assistente sociale Veruska D’Angelo e la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo Alessandra De Febis. Nathan avrebbe accettato il confronto nel tentativo di aprire un dialogo con le istituzioni e verificare la possibilità di ricostruire il rapporto con i figli, separati dalla coppia dal 20 novembre 2025, quando un’ordinanza del tribunale ha disposto la sospensione della potestà genitoriale per entrambi i genitori.

La vicenda si è sviluppata tra momenti di forte tensione. I rapporti tra le parti, secondo quanto riportato dal quotidiano, sarebbero stati finora particolarmente difficili, anche alla luce delle valutazioni contenute nelle relazioni dei servizi sociali. Nelle stesse relazioni, infatti, Catherine sarebbe stata descritta come una persona “oppositiva e riluttante a rispettare regole diverse dalle proprie”, definizione formulata dagli operatori coinvolti nel caso.

La stessa assistente sociale avrebbe inoltre disposto, nei giorni scorsi, l’allontanamento della madre dalla struttura protetta, avvenuto durante la notte e in un contesto particolarmente delicato, con i bambini presenti e uno di loro con la febbre. Un episodio che ha contribuito ad alimentare ulteriormente la tensione attorno alla vicenda.

Nonostante il clima complesso, l’incontro di Monteodorisio avrebbe avuto l’obiettivo di aprire un canale di confronto tra le parti. Secondo le indiscrezioni riportate, durante il colloquio sarebbero state poste le basi per un possibile percorso di ricongiungimento familiare, anche se ogni eventuale decisione resta legata alle valutazioni delle autorità competenti.

Nel frattempo, proprio nella giornata di ieri, la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni si trovava a Vasto, in visita alla casa famiglia dove i tre bambini vivono dal 20 novembre scorso. Da circa una settimana i minori si trovano nella struttura senza la madre, a seguito di una nuova ordinanza emessa il 5 marzo.

La vicenda continua quindi a essere seguita con attenzione dalle istituzioni e dai servizi sociali, mentre resta aperta la possibilità di ulteriori sviluppi nelle prossime settimane riguardo al futuro della famiglia e alla situazione dei minori coinvolti.


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