Centro massaggi trasformato in bordello: chiuso locale, denunciata la titolare a Colonnella

30 Giugno 2026   16:00  

L’indagine della Guardia di Finanza ha ricostruito prestazioni sessuali a pagamento, annunci online e condizioni igieniche precarie per le giovani donne coinvolte nella struttura teramana.

Un centro massaggi di Colonnella sarebbe stato utilizzato come una vera e propria casa di appuntamenti, all’interno della quale alcune giovani donne avrebbero offerto prestazioni sessuali a pagamento. È quanto emerso da un’indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Teramo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

Al termine degli accertamenti, la titolare dell’attività è stata denunciata a piede libero con le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Per il locale è scattata la chiusura, mentre la posizione della donna dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione d’innocenza.

L’attività investigativa è stata sviluppata attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, eseguiti anche con l’impiego di videocamere. Le Fiamme Gialle hanno inoltre analizzato intercettazioni, tabulati telefonici e numerose inserzioni pubblicate su internet, nelle quali sarebbero state reclamizzate in modo esplicito offerte di natura sessuale nella zona di Colonnella.

Gli investigatori hanno ascoltato diversi soggetti e ricostruito il funzionamento dell’attività. Secondo l’ipotesi accusatoria, le giovani avrebbero trascorso l’intera giornata e la notte all’interno della struttura, utilizzando gli stessi ambienti sia come alloggio sia per ricevere i clienti.

Le condizioni riscontrate nei locali sarebbero state particolarmente difficili sotto il profilo igienico-sanitario. Le donne avrebbero infatti vissuto stabilmente negli spazi destinati agli incontri, senza una reale separazione tra gli ambienti lavorativi e quelli utilizzati per il riposo.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati numerosi beni di consumo e materiali ritenuti collegati alle prestazioni sessuali. Gli elementi raccolti saranno ora esaminati dall’autorità giudiziaria nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura teramana.

La Guardia di Finanza ha ricordato che le contestazioni formulate costituiscono, allo stato, ipotesi investigative. L’eventuale responsabilità della titolare potrà essere accertata definitivamente soltanto al termine del procedimento e con una sentenza irrevocabile.


Oroscopo del Giorno powered by oroscopoore