L'Aquila liberata

Commemorazione del 13 giugno 1944

13 Giugno 2008   14:08  

La deposizione di una corona di alloro sotto la lapide di piazza Palazzo, in segno di riconoscenza nei confronti di chi sacrificò la vita per la libertà e la democrazia, i nove rintocchi delle campane della torre di palazzo Margherita, a ricordo dei martiri aquilani fucilati dai nazi-fascisti 23 settembre 1943. Cosi' come da tradizione ha avuto inizio la solenne commemorazione 13 giugno del 1944, data che segnò la liberazione della città dell'Aquila dall'occupazione dei nazifascisti.

A seguire nell'aula consiliare il professor Walter Cavalieri ha ripercorso gli eventi drammatici che segnarono la città durante l'occupazione e ha fatto rivivere l'eroismo e la generosità di tanti giovani che non rimasero indifferenti, e che furono determinanti per liberare la città e poi l'Italia, perchè furono molti gli aquilani che partirono in armi verso nord dopo essersi arruolati nel Corpo Italiano di Liberazione e nella Brigata Maiella.

Il momento più significativo della cerimonia è stata la consegna da parte del sindaco Massimo Cialente di un riconoscimento al partigiano Marcello Liberatore, già insignito della medaglia di bronzo al valor militare con decreto del Presidente della repubblica con la seguente motivazione: "giovane partigiano, già arrestato dalle SS e dalla Gestapo, all'atto dell'evasione da un carcere aquilano con eroico gesto prelevò un compagno condannato a morte e gravemente ferito riuscendo a trascinarlo faticosamente in salvo. Chiaro esempio di abnegazione e generoso spirito di solidarietà umana. Giugno 1944".

FT


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