Dopo i residui influssi balcanici, una nuova irruzione fredda investirà l’Italia portando un calo delle temperature, instabilità diffusa e neve anche a quote basse
La nuova settimana si aprirà nel segno di una fase ancora condizionata da correnti fredde di origine balcanica, destinate a influenzare soprattutto le regioni meridionali. Già nella giornata di lunedì, gli effetti del fronte arrivato nel weekend continueranno a farsi sentire su Sicilia, Calabria, Salento e Appennino meridionale, con condizioni di instabilità diffusa e precipitazioni sparse. Coinvolta anche la Sardegna tirrenica, mentre sul resto del Paese prevarranno condizioni più stabili, accompagnate tuttavia da un clima freddo al mattino e da una certa variabilità nelle ore pomeridiane lungo l’Appennino centrale.
Un primo miglioramento è atteso tra martedì e mercoledì, quando un tentativo di espansione dell’anticiclone dall’Europa occidentale dovrebbe ridurre progressivamente l’influenza delle correnti fredde. Le condizioni meteo si presenteranno più stabili su gran parte della Penisola, con un aumento delle temperature e residui fenomeni limitati alle aree interne del Sud, soprattutto nelle ore più calde della giornata.
La tregua, però, sarà di breve durata. A partire da mercoledì 24, l’alta pressione subirà un indebolimento sotto la spinta di un nuovo fronte freddo in discesa dal Nord Europa, destinato a riportare condizioni di maltempo. Le prime precipitazioni interesseranno l’arco alpino, estendendosi poi nel corso di giovedì a gran parte delle regioni settentrionali. Il Nordovest potrebbe risultare parzialmente riparato grazie all’effetto barriera delle Alpi.
L’irruzione di aria più fredda determinerà un calo sensibile delle temperature, con il ritorno della neve a quote relativamente basse per il periodo, soprattutto sulle Alpi. Successivamente, il peggioramento si estenderà anche alle regioni centrali e poi al Sud, con un aumento dell’instabilità e una diminuzione delle temperature anche lungo la dorsale appenninica, dove la quota neve è prevista in ulteriore abbassamento.
Secondo le attuali proiezioni, questa fase fredda e instabile potrebbe protrarsi fino agli ultimi giorni di marzo, influenzando anche il successivo weekend. Tuttavia, la distanza temporale impone cautela nella definizione dei dettagli, con particolare riferimento alle aree più esposte ai fenomeni. Ulteriori aggiornamenti saranno necessari per delineare con maggiore precisione l’evoluzione del quadro meteorologico.