Stop temporaneo agli attacchi americani mentre proseguono raid e tensioni in Medio Oriente: allerta globale, minacce sul Golfo Persico e smentite sui negoziati
Il Medio Oriente resta al centro di una fase di forte instabilità, tra segnali di apertura diplomatica e nuove escalation militari. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato una pausa di cinque giorni negli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane, subordinata all’andamento dei colloqui in corso con Teheran.
Secondo quanto dichiarato, le recenti interlocuzioni sarebbero state “positive e produttive”, con l’obiettivo di arrivare a una risoluzione complessiva del conflitto. Tuttavia, fonti ufficiali iraniane hanno smentito l’esistenza di trattative dirette o indirette con Washington, alimentando incertezza sul reale stato dei negoziati.
Sul terreno, la situazione resta critica. L’aeronautica israeliana ha condotto una nuova serie di raid su Teheran, colpendo obiettivi strategici legati alle infrastrutture del regime. Parallelamente, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver intercettato missili lanciati dall’Iran, mentre anche l’Arabia Saudita ha attivato i propri sistemi di difesa.
Da parte sua, Teheran ha rilanciato con una dura minaccia: in caso di attacchi alle proprie coste o isole, l’Iran potrebbe procedere al minamento del Golfo Persico, compromettendo le principali rotte del traffico energetico globale. Una simile eventualità, secondo fonti iraniane, trasformerebbe l’area in uno scenario simile allo Stretto di Hormuz, con conseguenze rilevanti sui mercati internazionali.
Nel frattempo, un raid statunitense avrebbe colpito la città di Khorramabad, causando almeno sei morti e 43 feriti, mentre le autorità iraniane segnalano danni a edifici civili. Sul fronte interno, Teheran ha annunciato l’arresto di presunti “mercenari legati a Stati Uniti e Israele”, accusati di attività di intelligence.
Cresce anche la preoccupazione internazionale. Il Dipartimento di Stato americano ha diffuso un allarme globale invitando i propri cittadini all’estero, in particolare in Medio Oriente, ad adottare misure di sicurezza, segnalando il rischio di possibili attacchi da parte di gruppi legati all’Iran.
In questo contesto, restano da verificare anche le notizie sulle condizioni di Mojtaba Khamenei, indicato come figura chiave nella leadership iraniana, dato da alcune fonti come ferito e isolato, senza conferme ufficiali. Il quadro complessivo resta dunque fluido, tra diplomazia incerta e operazioni militari ancora in corso.