La piattaforma parte dalla Asl di Pescara e sarà estesa entro maggio: primi servizi attivi per cure digitali, continuità assistenziale e accesso sicuro.
L’Abruzzo compie un passo concreto verso una sanità più digitale con l’attivazione dei primi servizi regionali di Telemedicina. La nuova piattaforma consente ai cittadini di accedere a prestazioni sanitarie a distanza, dialogando con medici e professionisti attraverso strumenti informatici sicuri, tracciabili e integrati con il sistema sanitario regionale.
Il servizio è operativo dalla Asl di Pescara, individuata come azienda pilota del progetto, e secondo la programmazione regionale sarà disponibile entro il mese anche nelle altre aziende sanitarie abruzzesi. L’obiettivo è garantire un accesso più uniforme alle cure, riducendo gli spostamenti non necessari e rafforzando la presa in carico dei pazienti, in particolare di chi necessita di controlli periodici o di continuità assistenziale.
La piattaforma permette l’erogazione di prestazioni sanitarie, sociosanitarie e assistenziali tramite canali digitali. Tra gli elementi centrali figurano l’integrazione con il Fascicolo sanitario elettronico, la registrazione delle attività svolte, la consultazione degli appuntamenti programmati, le comunicazioni con gli operatori e il caricamento dei referti prodotti durante le prestazioni a distanza.
In questa prima fase sono attivi due servizi: la televisita e il teleconsulto. La televisita consente al paziente di interagire da remoto con il professionista sanitario, quando le condizioni cliniche lo permettono. Il teleconsulto, invece, favorisce il confronto tra specialisti e operatori sanitari, migliorando la condivisione delle informazioni e la gestione dei casi.
Nei prossimi mesi saranno avviati anche gli altri due strumenti previsti dalla programmazione regionale: la teleassistenza e il telemonitoraggio. Quest’ultimo, in particolare, potrà rivelarsi utile per il controllo a distanza di parametri clinici nei pazienti cronici o fragili, sempre secondo valutazione medica.
L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, ha definito l’avvio del servizio un risultato importante, ricordando che il percorso era iniziato nel 2020, durante l’emergenza Covid, quando la telemedicina si era rivelata essenziale per assicurare assistenza ai pazienti impossibilitati a spostarsi. Nel 2023, con una delibera di giunta, la Regione aveva poi adottato il modello organizzativo regionale.
L’infrastruttura è stata realizzata nell’ambito della Missione 6 del Pnrr, con un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro. La Regione punta ora a rendere il sistema progressivamente utilizzabile su tutto il territorio, con l’obiettivo di affiancare la medicina tradizionale e migliorare la continuità delle cure.